DISTRETTO TECNOLOGICO PER L'INGEGNERIA DEI MATERIALI POLIMERICI E COMPOSITI E STRUTTURE

T.A.P.A.S.S.

TECNOLOGIE ABILITANTI PER PRODUZIONI AGROALIMENTARI SICURE E SOSTENIBILI

Partners:

BONASSISA LAB srl (Capofila), CRSFA (Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura), FIND srl, Università degli studi di Bari, Università degli studi di Foggia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università del Salento.

 

Socio IMAST coinvolto:

CNR (Istituto di Cristallografia - IC).

Obiettivi:

Il progetto aveva l’obiettivo di proporre soluzioni tecnologiche alle seguenti tematiche: la conservazione della biodiversità, la salubrità degli alimenti e l’utilizzo efficiente delle risorse idriche.
Con riferimento alla conservazione della biodiversità, il progetto mirava ad acquisire dati fondamentali per chiarire gli aspetti chiave dell’infezione batterica di Xylella fastidiosa, ai fini di una diagnosi precoce della presenza della stessa e di una individuazione delle più idonee strategie di controllo e contenimento.
Per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche per la salubrità degli alimenti sono state sviluppate metodiche analitiche per la rilevazione di fitofarmaci in specifiche matrici agroalimentari (cerealicola, olearia).
Per l’utilizzo efficiente delle risorse idriche sono stati studiati sistemi di riciclaggio delle acque di lavaggio, la messa a punto di tecniche di sanitizzazione alternative al cloro (tecnologie in grado di garantire un prodotto sicuro con elevati standard qualitativi e con processi ecosostenibili) e tecnologie per estendere la vita commerciale dell’acqua.

 

Attività di IMAST

Al fine di utilizzare in maniera efficiente le risorse idriche, nell’ambito del progetto, le attività di IMAST sono state focalizzate allo sviluppo di idrogeli superassorbenti, con elevata capacità di assorbimento di soluzioni acquose e in grado di migliorare l’efficienza di irrigazione nei terreni di coltivazione. Il gel, mescolato al terreno naturale, in forma secca, assorbe l’acqua di irrigazione che viene poi rilasciata gradualmente alla coltivazione, mantenendo sempre umido il terreno/substrato adiacente alle radici.